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Aumentano i nuovi nati al Policlinico di Modena

13:02 - 28 gennaio 2012

In controtendenza rispetto ai dati regionali e provinciali (-8%), l’Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliero- universitaria di Modena si conferma primo punto nascita del territorio anche per il 2011: con 3.477 parti (nel 2010 erano stati 3.399), il 2,29% in piu’ (un aumento di 78 unita’) rispetto all’anno precedente, e 3.560 nati vivi (nel 2010 erano stati 3.412) corrispondenti ad un aumento del 4,34% (+148 neonati). Secondo i dati raccolti e diffusi oggi con una nota, al Policlinico il 33% delle partorienti assistite aveva fra 30 e 40 anni ed il 5% oltre i 40 anni. Il 35% delle madri, dato stabile rispetto al 2010, era di origine straniera (per lo piu’ Nord-Africa, Ghana e Nigeria). E’ giudicato “molto interessante” anche il dato dei parti plurimi: 83 nel 2011, ovvero 79 bigemini e quattro trigemini, in linea col 2010 quando erano stati 87 (84 parti gemellari e tre trigemini).

Invariata la frequenza del ricorso al taglio cesareo (29%), con un dato sostanzialmente allineato alla media regionale ed in linea con gli anni precedenti: nel 2010 erano stati il 28,3%, nel 2009 il 29,2%. Fra tutte le donne con una precedente esperienza di parto cesareo, il 40% ha optato per il parto naturale con una percentuale di successo elevata (80%). “Forte di questi apprezzati risultati”, il Policlinico di Modena coordinera’ il programma regionale per l’implementazione (messa in pratica) delle nuove linee guida nazionali sui tagli cesarei, che mira ad una maggiore appropriatezza di intervento. Come ribadito dall’Istituto superiore di Sanita’, il taglio cesareo non e’ “un altro modo di partorire”, ma solo e soltanto un intervento chirurgico (con le sue complicanze piu’ o meno gravi), cui si puo’ ricorrere quando non e’ possibile fare altrimenti.