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Terremoto in Emilia, è la placca Adriatica Danni a palazzo Allende / Diretta Twitter
ORE 19:25 – Dopo il terremoto, cominciano le verifiche sui danni. “Crepe anche a Palazzo Allende, storica sede della Provincia, lesionati alcuni dipinti di Prospero Minghetti in Sala Consiglio”. A dare la notizia dei danni è la stessa Provincia di Reggio Emilia sul suo profilo twitter. Nello stesso palazzo ha sede anche la Prefettura. E’ una delle segnalazioni dei danni causati dal sisma di oggi. Controlli dei vigili del fuoco vengono effettuati sugli edifici dall’Appennino alla Bassa. Sono tre le scosse più significative avvertita nell’area della provincia di Parma dopo quella principale delle 15.53 di oggi, che è stata di magnitudo 5.4, seguita alle 16.23 da una scossa di magnitudo 2.7. La replica più significativa si è avuta alle 16.34 ed è stata di magnitudo 3.2. Alle 18.48 vi è stata un’altra scossa di magnitudo 2.0. L’epicentro del sisma è stato localizzato in provincia di Parma, tra i comuni di Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che sono in corso le verifiche. La scossa è stata avvertita in tutto il centro-nord. Secondo le segnalazioni arrivate, non sono stati registrati ferimenti lungo la via Emilia né danni agli edifici storici.
ORE 18:00 – ”Si tratta di un evento sismico distinto rispetto all’episodio di due giorni fa, in linea con la classificazione sismica tipica di quel territorio, e la forte profondità ha senz’altro limitato i danni”. Lo ha sottolineato Demetrio Egidi, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile dell’Emilia-Romagna, ribadendo che “in base alle verifiche fatte immediatamente dall’Agenzia con le Prefetture, i Comuni colpiti, le Province, i comandi provinciali dei Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale, la scossa non ha provocato danni a persone o cose”. Egidi ha aggiunto che “sono già al lavoro, per i sopralluoghi nei comuni interessati, le squadre della Protezione Civile regionale e dei Vigili del Fuoco, in supporto ai tecnici dei Comuni interessati”.
ORE 17:15 - Come è accaduto nei terremoti avvenuti nei giorni scorsi il Reggiano e prima ancora il Veronese, è stato ancora oggi il movimento della placca Adriatica all’origine della scossa di magnitudo 5.4 che ha colpito l’area compresa fra Parma, Massa Carrara e Reggio Emilia. E’ quindi ancora una volta il movimento della placca Adriatica l’unico legame, indiretto, fra il terremoto di oggi, quelli del Reggiano e la sequenza registrata nel Veronese nella notte fra il 24 e il 25 gennaio, ha rilevato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). A Nord-Est la placca Adriatica spinge verso l’Europa e in questo movimento scorre sotto le Alpi, generando terremoti nella zona di Verona e poi verso il Friuli e le Prealpi; scendendo in direzione Sud, invece, si piega gradualmente sotto l’Appennino, inarcandosi. E’ stato questo movimento a generare il terremoto nel Reggiano, in un’area più vicina alla pianura e con una pericolosità sismica classificata come medio-bassa, così come oggi ha colpito un’area più vicina ai rilievi e classificata con una pericolosità medio-alta.
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