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Sciopero trasporti, affluenza Atc dell’80% Tir fermi: apertura straordinaria al Caab
La partecipazione allo sciopero indetto dai sindacati di base nel settore trasporti ha avuto un’affluenza pari all’80% in Atc spa, l’azienda bolognese, secondo quanto ha reso noto la stessa organizzazione. A Bologna lo sciopero, per il personale viaggiante Atc di città e provincia, si svolge dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Lo sciopero è stato indetto “contro la manovra del Governo Monti che prevede liberalizzioni/privatizzazioni del settore attaccando i diritti dei lavoratori e frantumando la qualità dei servizi offerti ai danni dei cittadini”. A tutto questo – aggiunge l’Unione sindacale di base – “si aggiungono condizioni di lavoro già pessime, trattamenti economici sempre più bassi, diritti incerti in un contesto fatto di appalti, subconcessioni che fanno arricchire furbetti, pseudo-cooperative e privati vari”.
E sempre in tema di scioperi e proteste il Caab, centro agroalimentare di Bologna, fa sapere che per sopperire alla carenza di merci venutasi a creare per le proteste del settore autotrasporti, culminate nello sciopero dei tir, per domani e’ stata decisa un’apertura straordinaria del mercato ortofrutticolo. Gli orari di apertura saranno questi: l’inizio del servizio di scarico merci centralizzato e’ fissato per le 2, mentre dalle 5.30 alle 09.30 si terranno le contrattazioni per l’acquisto. Duccio Caccioni, dell’Ufficio Marketing del Caab, spiega che la decisione di tenere aperto il mercato anche in un giorno di chiusura si e’ scontrata con qualche resistenza, ma alla fine e’ passata. E, tra l’altro, per tra oggi e domani sono in arrivo alcuni carichi di merce che potrebbero attirare quanti, grossisti o negozianti, sono all’asciutto da giorni e non possono lasciare gli scaffali ancora vuoti.
“Mettere in moto questo mercato non e’ facile: e’ una struttura grande e costosa e da tre-quattro giorni, proprio per la carenza di merci, e’ quasi fermo. Ma appunto ci sono problemi di approvvigionamento e tra oggi e domani qualcosa sta arrivando: e’ meglio di nulla. Qui ormai era andato via tutto anche quel poco che c’era e cioe’ prodotti dalla Spagna, dal Veneto e locali…”. Una carenza che, inevitabilmente, ha fatto lievitare i prezzi. “Del resto, questo e’ un mercato in cui si contratta”, osserva Caccioni. Ma la mancanza di rifornimenti ha anche complicato un po’ l’evento pensato dal Caab in occasione di ArteFiera: ieri infatti era prevista l’esibizione della “Vegetable orchestra” un gruppo di musicisti che, appunto, suona ortaggi. Solo che appunto al Caab ce ne erano pochissimi: “Dalle sei di mattina- dice Caccioni- mi sono messo a cercarli in tutto il mercato, ma c’era davvero pochissimo”. Alla fine pero’ qualcosa e’ saltato fuori, ma “le melanzane le ho pagate sei euro al chilo”, sorride Caccioni.
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