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Scuola con “Libera” contro la mafia
Alla creazione del ‘presidio’ – che per la verità ha già aperto i battenti organizzando una festa di autofinanziamento che domenica scorsa ha raccolto 1.700 euro grazie anche ai prodotti di Libera – si è arrivati per gradi, spiega Borghi. I primi a mobilitarsi sono stati alcuni studenti del liceo Fermi, che negli ultimi tempi avevano mostrato interesse alle iniziative di Libera. Il secondo a muoversi è stato il Minghetti; poi ci sono stati alcuni incontri nelle scuole, organizzati dall’associazione di don Ciotti. Infine gli studenti si sono parlati e hanno deciso di unire le forze. In campo ci sono alunni di Fermi, Minghetti, Righi, Sabin, Galvani, Minghetti, Laura Bassi, Copernico, Boldrini e Renzi. Erano più di un centinaio i ragazzi ad ascoltare Dalla Chiesa, poi al termine dell’incontro in tanti hanno preso il modulo da compilare per iscriversi a Libera. Quello che nasce è il secondo presidio di Libera in provincia di Bologna: l’altro, creato dai Comuni delle “Terre d’acqua”, è però solo territoriale e non “tematico”, come invece sarà quello degli studenti, spiega Borghi. “Tematico nel senso che aggrega persone che hanno interessi analoghi tra loro”, in questo caso gli studenti. Di per sè, poi, il presidio “è una scelta strategica, che serve ad avvicinarsi sempre più ai cittadini”.
Ai ragazzi, Dalla Chiesa spiega l’importanza di un presidio e racconta loro di Rostagno, del suo essere diventato giornalista per scelta (dopo un passato da “leader civile”) e della sua tenacia nel continuare a denunciare le mafie, nonostante gli enormi rischi che correva. “Vi prendete una bella eredità nel creare un presidio intitolato a lui. Avete un compito importante dentro Libera, quello di lavorare molto sull’attività di formazione. Siete in una regione che di recente è stata colpita dalla mafia con minacce a un giovane cronista e che si troverà aspiranti giornalisti pronti a scrivere su blog e sui loro giornalini cosa accade in Emilia-Romagna”. All’incontro era presente anche Gerardo Bombonato, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, che ha invitato tutti i ragazzi al presidio per Giovanni Tizian che si terrà il 29 gennaio. La professoressa Stefani Pellegrini, invece, li ha esortati a partecipare al corso di Sociologia della criminalità organizzata (è a Giurisprudenza, ma e’ aperto anche ai cittadini) che prevede anche incontri con nomi illustri dell’antimafia, magistrati, sacerdoti, giornalisti e imprenditori.
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