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Ancora in calo la domanda di prestiti
Il 2011 è stato un anno indubbiamente difficile per il comparto del credito al consumo, sia per la perdurante debolezza della domanda da parte delle famiglie, principalmente a causa delle persistenti difficoltà sul mercato del lavoro, sia per la prudenza che ha caratterizzato le politiche di erogazione degli istituti di credito. Nello specifico, dalle rilevazioni di CRIF – società che gestisce il più importante sistema di informazioni creditizie operante in Italia – è emerso che anche nella provincia di Bologna nei primi tre trimestri dell’anno passato si è verificata ad una contrazione della domanda di prestiti personali e finalizzati, nel loro aggregato, complessivamente pari a -1,6% in relazione al numero di finanziamenti richiesti.
La dinamica rilevata in provincia trova conferma anche nei dati sulle richieste registrati sia a livello regionale (dove il calo è stato del –2,2%) sia a livello nazionale (-3,7% in relazione al numero di finanziamenti richiesti).
Questa dinamica evidentemente è riconducibile alla pesante incertezza che grava sull’evoluzione del quadro congiunturale e alla conseguente debolezza dei redditi e delle entrate future delle famiglie. Stupisce però che, in controtendenza rispetto al trend nazionale, a Bologna il calo della domanda abbia colpito maggiormente il comparto dei prestiti personali, che fa segnare una contrazione del -3,5% in relazione al numero di prestiti richiesti. La componente della domanda di prestiti finalizzati, ossia i finanziamenti destinati all’acquisto di beni e di servizi da sempre trainata dall’acquisto di auto e moto, nel periodo di osservazione ha invece fatto segnare un +0,6%. Ancora in controtendenza rispetto al trend rilevato su scala nazionale e regionale, il calo della domanda non si accompagna alla diminuzione delle erogazioni da parte degli Istituti di credito: il numero dei prestiti erogati nella provincia di Bologna, infatti, è cresciuto di un +0,8% rispetto al corrispondente periodo 2010, a conferma che banche e società finanziarie non hanno fatto mancare il proprio appoggio alle famiglie.
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