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Ceramiche Cbs, cassa integrazione e cessione dell’azienda

13:31 - 21 febbraio 2012

Cig straordinaria per due anni e l’impegno a cedere lo stabilimento a un soggetto che prosegua l’attivita’ produttiva. Sono i capisaldi del salvataggio dei 71 posti di lavoro del gruppo ceramico Cbs di Cadelbosco Sopra, nel reggiano, in crisi dall’ottobre 2011. Ne da’ notizia una nota Cgil, che informa che venerdi’ scorso tra Femca Cisl, Filctem Cgil e direzione aziendale, presso la sede della Regione Emilia Romagna, alla presenza dell’Assessore alle attivita’ produttive Gian Carlo Muzzarelli, e’ stato firmato l’accordo per evitare i licenziamenti. L’azienda si e’ impegnata “a realizzare la cessione o l’affitto a terzi dello stabilimento ad un’altra societa’ con lo scopo di dare continuita’ industriale, produttiva ed occupazionale al sito”, nonche’ a mantenerlo in piena efficienza ed in grado di riattivarsi in tempi brevissimi anche attraverso periodiche campagne produttive. Per gestire il momento di crisi sara’ attivata una Cassa integrazione guadagni straordinaria per ristrutturazione della durata di 24 mesi. I lavoratori si alterneranno con criteri di rotazione e di equita’ prestando la propria attivita’ presso lo stabilimento di Cadelbosco o in quello di Sassuolo. Sara’ attivata, inoltre, una mobilita’ volontaria con incentivo. Al termine della Cigs, le parti si incontreranno per valutare la situazione complessiva dell’azienda e l’andamento del piano di rilancio aziendale, impegnando l’Azienda stessa nella ricerca di tutte le soluzioni utili ad evitare i licenziamenti del personale eventualmente ancora in esubero, anche attraverso l’impiego di ulteriori ammortizzatori sociali.