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Coldiretti contro l’Imu: in 10 anni chiuse un terzo della aziende agricole

13:37 - 2 febbraio 2012

I trattori che sono scesi in strada in provincia di Bologna per spalare la neve dalle strade sono circa un terzo di quelli di dieci anni fa. E’ quanto rileva Coldiretti Bologna, sottolineando che il calo degli spalaneve ha seguito in provincia il calo del numero delle aziende rilevato dal censimenti Istat 2010 dell’agricoltura. Secondo i dati del censimento – sottolinea Coldiretti Bologna – tra il 2000 e il 2010 le aziende agricole sono passate da 16.689 a 10.785, con un calo di 5.904 imprese agricole in dieci anni. Il calo – secondo Coldiretti Bologna – è destinato a diminuire ancora a causa di un aumento dei costi aziendali dovuti a nuove imposte che pesano sulle imprese. “Ci riferiamo in modo particolare all’Imu, imposta municipale unica – dice il presidente di Coldiretti Antonio Ferro – che andrà a gravare sia sui fabbricati rurali ad uso strumentale ed abitativo, sia sui terreni agricoli. Per questo abbiamo chiesto a tutti i sindaci della provincia di applicare la facoltà che la legge assegna alle amministrazioni comunali di ridurre la nuova tassa che ha eliminato ogni agevolazione dei fabbricati rurali ed elimina le riduzioni d’imposta sui terreni agricoli. Ci rendiamo conto dei grandi sacrifici imposti ai cittadini italiani – prosegui Ferro – e che, in mancanza di tempo e con la necessità improcrastinabile di reperire risorse, si siano colpiti patrimonialmente quei beni conosciuti o conoscibili ma, nel caso degli agricoltori, ci troviamo di fronte a una mazzata duplice in quanto gli agricoltori scontano tutti gli aumenti previsti per i cittadini più questa sorta di patrimoniale agricola”. Il dimezzamento dell’Imu – sottolinea Coldiretti – diventa necessario per evitare la chiusura di imprese che ancora permangono anche in zone difficili della nostra provincia, salvaguardando l’ambiente, il territorio e i prodotti tipici. “Ci auguriamo – conclude Ferro – che i sindaci sappiano farsi interpreti delle esigenze dell’agricoltura”.