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Fatturato e investimenti delle imprese al palo nel 2011

17:44 - 1 febbraio 2012

TrendER, l’Osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa dell’Emilia-Romagna promosso da Cna e Federazione delle Banche di Credito Cooperativo e realizzato con la collaborazione della sede regionale Istat sui bilanci di 5.040 imprese associate rileva che nel terzo trimestre del 2011 il fatturato e gli investimenti sono statici, segno di una sostanziale stagnazione. I dati, che anticipano il report semestrale, evidenziano un -0,2% per il fatturato complessivo, mentre cresce il fatturato estero (+7,4%), la cui quota sul totale, però, non supera il 3% per il manifatturiero. Al passo lento del fatturato corrisponde la staticità degli investimenti, il cui livello resta piuttosto basso, nonostante la dinamica favorevole del terzo trimestre che registra una crescita tendenziale del +6,7%. Questo però, solo in ragione periodo di confronto: il terzo trimestre 2010 coincise infatti con un forte ridimensionamento. Tra i comparti si registra una continuità nella ripresa del manifatturiero e del terziario (fatturato rispettivamente a +5,7% e +2,7%) un recupero che tuttavia non riesce a compensare la caduta nelle costruzioni (-8,2%), settore che ormai si sta ridimensionando in termini sistematici dal 2008. Andamenti positivi, invece, per metalmeccanica (+5,49%), moda (+4,04%) e trasporti (+4%). Anche a livello dei singoli territori la fase di crisi non sembra essere superata. Per quanto riguarda le province in recupero Reggio Emilia, Modena e Parma mentre rallentano o calano gli indicatori nelle aree che avevano reagito meglio alla fase post-crisi come Rimini, Piacenza, Forlì-Cesena e la stessa Bologna (-3,4% il fatturato complessivo). Restano stazionari gli indicatori di Ravenna e Ferrara. Un calo compensato da una decisa ripresa degli investimenti.