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“Per aggiustare le strade, Imu alle imprese” Confabitare: siamo pronti alle barricate
Detto che nell’avanzo di bilancio non si puo’ sperare e che l’Imu al 4 per mille sulla prima casa “nella trattativa sindacale e’ stata definita una stangata per le famiglie che hanno il mutuo o non ce la fanno ad arrivare a fine mese”, a questo punto “ci restano le attivita’ produttive”. E dunque, se il Comune di Bologna, dovesse ricorrere alla leva delle tasse per trovare i soldi con cui rimediare ai guasti dell’emergenza neve e’ alla porta del mondo produttivo che andrebbe a bussare. Anche se non vorrebbe farlo. E’ stato il neo assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Malagoli, a tracciare questo quadro all’indomani delle parole del sindaco Virginio Merola che non ha escluso un eventuale manovra sulle tasse per trovare i soldi che il Comune non ha. “La scelta meno peggio e’ che il Governo si renda conto di cosa e’ successo e, come minimo, aiuti i Comuni allentando il Patto di stabilita’. La soluzione peggiore? Non c’e’. Noi- afferma Malagoli parlando a Radio tau- non vorremmo aumentare l’Imu, ma e’ l’unica leva che abbiamo”. A meno che il Governo non riveda la norma di questa imposta “lasciandone una quota maggiore ai territori”. Ma, al di la’ di questo, resta il fatto che, se ci sono da trovare degli altri soldi, lo strumento e’ uno. E come? “C’e’ solo la prima casa o le attivita’ produttive”, risponde Malagoli. Ma appunto, nell’accordo Comune-sindacati, si condivide una Imu al 4 per mille sulla prima casa “e giustamente si e’ scelto di tenerla al minimo”, quindi “restano le attivita’ produttive”, completa il ragionamento l’assessore. In attesa di capire (e decidere) il da farsi, oggi Malagoli incontra Bgs (Bologna gestione strade) “per avere una mappa esatta delle difficolta’ e delle priorita’ sulle buche”.
“Mi auguro vivamente che quella di Merola sia solo una infelice boutade, una mossa per fare pressing sul Governo, ma se cosi’ non fosse, sappia il sindaco che la sua minaccia di aumentare l’Imu per fare quadrare i conti dell’emergenza neve, ci trovera’ pronti alle barricate”. Ad Alberto Zanni, presidente di Confabitare, proprio non piace l’ipotesi di un nuovo intervento sull’Imu nel caso da Roma non arrivassero i soldi per far fronte ai costi dell’emergenza neve. Zanni teme che il sindaco voglia “scaricare sui cittadini, e in particolare sui proprietari di case, le inefficienze dei conti sballati della sua amministrazione, ma a questo giochetto non ci stiamo. Vorrei ricordare che a Bologna con la nuova Imu, ogni famiglia paghera’ mediamente 1.400 euro l’anno. Sotto questo profilo i bolognesi sono i piu’ tartassati d’Italia; no, un ulteriore aumento non puo’ e non deve passare”. E quindi Confabitare medita di attuare “tutte le misure legali per opporsi a questa intollerabile beffa”.
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