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Scoperti 182 militari scomparsi nel 1943

14:58 - 17 febbraio 2012

“Internati militari italiani”, ‘Imi’ in gergo tecnico. Catturati dagli ex alleati tedeschi dopo l’8 settembre 1943, morti in prigionia, infine persi anche dai loro cari, che dopo 60 anni sanno finalmente dove si trovano le loro tombe in Germania o nei paesi vicini dove sono sepolti. Sono 182 militari italiani di Reggio Emilia, i “Dimenticati di Stato”, a cui i ricercatori dell’istituto storico di Reggio Emilia hanno restituito onore e identita’ scovandone i riferimenti tombali e pubblicandone gli estremi sul sito dell’istituto, www.istoreco.re.it Il lavoro, a cura del ricercatore veronese Roberto Zamboni, ha aiutato le famiglie nel ritrovare i loro cari scomparsi. Infatti, molte famiglie italiane non hanno mai ricevuto comunicazione per le sepolture effettuate dalle autorita’ italiane nei cimiteri appositamente realizzati all’estero per i caduti di guerra, compresi i deportati militari e civili. Gli scomparsi reggiani durante la deportazione sono oltre 400 e per molti di essi le sepolture non potranno mai piu’ essere ritrovate, perche’ sepolti in fosse comuni o cremati. “Istoreco- spiega il direttore Nando Rinaldi- ritiene importante divulgare il contenuto dell’elenco degli IMI reggiani sepolti in Germania, e non solo la’, affinche’ le famiglie interessate, che ancora non hanno trovato le informazioni, possano averne notizia. Nell’Istituto i famigliari troveranno un luogo di ascolto per intraprendere, se vorranno, un’eventuale procedura di rimpatrio dei loro cari. Istoreco vorrebbe diventare la sede di raccolta delle richieste dei famigliari e farsi parte attiva per le procedure di rimpatrio delle salme in modo collettivo, in quanto decine di esse sono sepolte nello stesso sacrario”. “In merito al rimpatrio- spiega Amos Conti di Istoreco- va detto che il Decreto legge n. 66/2010 (art. 272) ha stabilito che la restituzione delle salme ai congiunti puo’ essere concessa su richiesta e a spese degli interessati”.