<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Informazione.com</title>
	<atom:link href="http://www.linformazione.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.linformazione.com</link>
	<description>Notizie in tempo reale dall&#039;Emilia Romagna &#124; News &#124; Meteo &#124; Bologna &#124; Modena &#124; Reggio Emilia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Feb 2012 17:57:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Meno esperti, più intelligenti</title>
		<link>http://www.linformazione.com/articoli/meno-esperti-piu-intelligenti/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/articoli/meno-esperti-piu-intelligenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 06:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finanza.lambrusco</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?post_type=journalist_blog&#038;p=125561</guid>
		<description><![CDATA[C’è qualcosa che non va: il nostro mondo è in declino e alla guida del rilancio mettiamo degli esperti. Il problema è che la loro esperienza è proprio quella del mondo declinante. Vale per tutto, non pensiamo solo ai governi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><a href="http://www.finanzaelambrusco.it">C’è qualcosa che non va: il nostro mondo è in declino e alla guida del rilancio mettiamo degli esperti. Il problema è che la loro esperienza è proprio quella del mondo declinante. Vale per tutto, non pensiamo solo ai governi tecnici.Nelle  aziende chiedono “esperienza” nel ruolo o in altre aziende simili.  Questo però non consente di ibridare gli ambienti e crea circoli:  virtuosi per chi è dentro il mercato di riferimento, viziosi per chi è  fuori. Funziona finchè le cose funzionano, ma poi? Se voglio un  direttore dell’ufficio acquisti cerco uno con esperienza di ufficio acquisti,  possibilmente in aziende dello stesso settore e della stessa dimensione.  E’ un imbecille, lo capisco definitivamente dopo due anni, lo licenzio.  Sto rimettendo sul mercato uno che ha due anni in più di esperienza di settore e di ruolo, con ancora più appeal sul mercato. Molti  dei disastri della speculazione mondiale sono stati fatti da MBA usciti  dalle migliori università mondiali. Il sistema non è cambiato di una  virgola. Tanti di quei laureati sono davvero in gamba e l’istruzione è  eccellente, ma chi mi garantisce che gli insegnamenti finanziari di  quelle scuole, uniti all’immissione sul mercato di giovani  professionisti con un debito da 100.000 euro non continuino ad  incentivare l’azzardo?</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/articoli/meno-esperti-piu-intelligenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monsignor Silvagni sul Portico di San Luca &#8220;Non abbiamo un tesoretto per i lavori&#8221;</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/monsignor-silvagni-sul-portico-di-san-luca-non-abbiamo-un-tesoretto-per-i-lavori/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/monsignor-silvagni-sul-portico-di-san-luca-non-abbiamo-un-tesoretto-per-i-lavori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[San Luca e il Portico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125609</guid>
		<description><![CDATA[Per garantire il restauro di cui necessita il portico di San Luca, il Comune di Bologna non ha escluso l&#8217;esigenza di sollecitare la Curia a chiedere un maggiore impegno. Ma da via Altabella si risponde: &#8220;Non abbiamo tesoretti da parte&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-92525" title="I portici di San Luca" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2011/10/porticisanlucabo-259x170.jpg" alt="" width="259" height="170" />Per garantire il restauro di cui necessita il portico di San Luca, il Comune di Bologna non ha escluso l&#8217;esigenza di sollecitare la Curia a chiedere un maggiore impegno. Ma da via Altabella si risponde: &#8220;Non abbiamo tesoretti da parte&#8221;. Lo ha spiegato oggi monsignor Giovanni Silvagni, vicario generale della Curia, ospite negli studi di Alma Radio. Con il Comune una &#8220;collaborazione c&#8217;e&#8217; sempre&#8221; ed e&#8217; &#8220;evidente&#8221; che &#8220;la Chiesa si e&#8217; presa cura dei suoi monumenti e delle sue strutture che sono un patrimonio di tutti&#8221;, ha spiegato monsignor Silvagni. Sul portico di San Luca, pero&#8217;, e&#8217; &#8220;sembrato che la Curia tenesse avidamente per se&#8217; delle risorse economiche che non vuole spendere per il portico. No, le risorse semplicemente non ci sono. Le nostre risorse- ha detto monsignor Silvagni- sono i fedeli, la gente, le Istituzioni&#8221; verso i quali &#8220;si lanciano appelli e si raccoglie quel che si riesce; non e&#8217; che abbiamo dei tesoretti da parte da investire&#8221;. Cosi&#8217; come &#8220;non abbiamo la possibilita&#8217; di tassare i fedeli&#8221;, ha aggiunto. Quindi &#8220;si utilizza quello che si ha a disposizione&#8221; e per il portico di San Luca &#8220;c&#8217;e&#8217; un comitato che interpella tutte le Istituzioni, ma il portico bisognerebbe che fosse chiaro che non e&#8217; ne&#8217; della Diocesi ne&#8217; del Comune, ma e&#8217; della citta&#8217; e dei bolognesi in questa prospettiva penso che si attivino le necessarie collaborazioni&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/monsignor-silvagni-sul-portico-di-san-luca-non-abbiamo-un-tesoretto-per-i-lavori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caffarra &#8220;Dio asse architettonico della vita&#8221;</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/caffarra-dio-asse-architettonico-della-vita/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/caffarra-dio-asse-architettonico-della-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arcidiocesi di Bologna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125606</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Fare di Dio l&#8217;asse architettonico della nostra vita, ed edificarla secondo questo orientamento. L&#8217;opera riconciliatrice di Dio mira a questo: ri-orientare la nostra vita a Lui, unico fondamento che ci impedisce di svanire nel nulla; e strapparci da quell&#8217;orgoglioso egocentrismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignright size-medium wp-image-90991" title="Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2011/09/caffarra-255x170.jpg" alt="" width="255" height="170" />&#8220;Fare di Dio l&#8217;asse architettonico della nostra vita, ed edificarla secondo questo orientamento. L&#8217;opera riconciliatrice di Dio mira a questo: ri-orientare la nostra vita a Lui, unico fondamento che ci impedisce di svanire nel nulla; e strapparci da quell&#8217;orgoglioso egocentrismo che ci porta alla auto-distruzione&#8221;. Lo ha detto il cardinale Carlo Caffarra nell&#8217;omelia della Messa delle ceneri celebrata nella cattedrale di san Pietro. &#8220;Voler separare il nostro io, l&#8217;esercizio della nostra libertà, dalla Potenza che ci ha creati, è la nostra disperazione&#8221;, ha aggiunto l&#8217;arcivescovo di Bologna. &#8220;Voler vivere davanti a Dio, è la nostra vera gioia. Abbiamo davanti tutta la quaresima per operare concretamente questa conversione. E&#8217; per questo che ora ne iniziamo il cammino con un gesto di profonda umiltà: riconoscere semplicemente che non fondati sulla potenza della grazia di Dio, siamo come cenere e polvere&#8221;. Caffarra ha sottolineato inoltre che &#8220;la sorgente del perdono continua a zampillare nella Chiesa, soprattutto in questo sacro tempio. Dio non si stanca dell&#8217;uomo. E la Chiesa esiste per ricordare &#8216;di generazione in generazione&#8217; la presenza, anche dentro alle più laceranti devastazioni dell&#8217;umano, anche dentro al deserto di senso in cui dimoriamo, della misericordia di Dio che perdona&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/caffarra-dio-asse-architettonico-della-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rubano abiti da contenitori di beneficenza</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/rubano-abiti-da-contenitori-di-beneficenza/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/rubano-abiti-da-contenitori-di-beneficenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[castel san pietro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125603</guid>
		<description><![CDATA[Cercavano di rubare abiti usati da un contenitore per la raccolta umanitaria due nomadi arrestati ieri pomeriggio dai carabinieri a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese. Ionut Gocea, 25 anni, e la 22enne Lorena Marinela Milut, romeni domiciliati in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-82902" title="Campo nomadi" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2011/07/nomadi-255x170.jpg" alt="" width="255" height="170" />Cercavano di rubare abiti usati da un contenitore per la raccolta umanitaria due nomadi arrestati ieri pomeriggio dai carabinieri a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese. Ionut Gocea, 25 anni, e la 22enne Lorena Marinela Milut, romeni domiciliati in un campo nomadi di Borgo Panigale, sono stati notati dal gestore di un&#8217;area di servizio nei pressi della quale sono posizionati i raccoglitori, dell&#8217;associazione &#8216;Humana people to people&#8217;. L&#8217;uomo ha avvertito il 112 e i militari hanno sorpreso la coppia in flagrante, intenti a prelevare diversi capi di abbigliamento dai contenitori. I due sono finiti in manette per tentato furto aggravato in concorso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/rubano-abiti-da-contenitori-di-beneficenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camorra, magistrati solidali con Lucia Musti</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/mafia-magistrati-solidali-con-lucia-musti/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/mafia-magistrati-solidali-con-lucia-musti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[mafie in emilia-romagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125599</guid>
		<description><![CDATA[Vicinanza e solidarietà a Lucia Musti, ma anche &#8220;sconcerto per la divulgazione della segnalazione&#8221;. Sono i sentimenti espressi dall&#8217;Anm di Modena nei confronti della pm (attualmente procuratore aggiunto di Modena) che, secondo un collaboratore di giustizia, era stata pedinata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-79684" title="Un'aula di tribunale" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2011/07/tribunaleaula-e1311442234931-242x170.jpg" alt="" width="242" height="170" />Vicinanza e solidarietà a Lucia Musti, ma anche &#8220;sconcerto per la divulgazione della segnalazione&#8221;. Sono i sentimenti espressi dall&#8217;Anm di Modena nei confronti della pm (attualmente procuratore aggiunto di Modena) che, secondo un collaboratore di giustizia, era stata pedinata da esponenti dei clan camorristici dei Casalesi nel periodo in cui lavorava alla Direzione distrettuale antimafia di Bologna. L&#8217;associazione dei magistrati modenesi &#8220;é consapevole e preoccupata della gravità della notizia &#8211; si legge in una nota &#8211; che si aggiunge alle allarmanti intimidazioni di cui sono stati oggetto altri magistrati del distretto&#8221;. Tuttavia, aggiunge, &#8220;esprime sconcerto per la divulgazione della segnalazione e auspica che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, possa far luce al più presto su tale informazione, tutelando al contempo la collega &#8211; che da sempre opera con professionalità e coraggio contro ogni forma di illegalità &#8211; per consentirle di continuare a svolgere il proprio lavoro con serenità&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/mafia-magistrati-solidali-con-lucia-musti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Variante di valico, cinque avvisi di garanzia per l&#8217;infortunio dell&#8217;operaio in galleria</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/variante-di-valico-cinque-avvisi-di-garanzia-per-linfortunio-delloperaio-in-galleria/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/variante-di-valico-cinque-avvisi-di-garanzia-per-linfortunio-delloperaio-in-galleria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Variante di valico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125597</guid>
		<description><![CDATA[La procura di Bologna ha inviato cinque avvisi di garanzia per l&#8217;incidente avvenuto il 28 gennaio scorso nella galleria Sparvo, uno dei tunnel della Variante di valico tra Bologna e Firenze, in cui è rimasto gravemente ferito un operaio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-118939" title="Variante di Valico (Ripoli)" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2012/01/ripoli2-226x170.jpg" alt="" width="226" height="170" />La procura di Bologna ha inviato cinque avvisi di garanzia per l&#8217;incidente avvenuto il 28 gennaio scorso nella galleria Sparvo, uno dei tunnel della Variante di valico tra Bologna e Firenze, in cui è rimasto gravemente ferito un operaio che ha poi perso una gamba. Per tutti, le ipotesi di accusa sono di lesioni colpose gravissime. Riguardano la Toto costruzioni, la società che ha in appalto i lavori, l&#8217;ingegnere referente per le attività tecniche della fresa che era nella galleria, il responsabile e il viceresponsabile della sicurezza del cantiere e l&#8217;operaio che stava manovrando la fresa al momento dell&#8217;incidente. Attraverso ulteriori accertamenti e prove di simulazione che verranno fatte direttamente nella galleria, i pm Valter Giovannini e Massimiliano Rossi, che coordinano le indagini, cercheranno di ricostruire la dinamica dell&#8217;infortunio. In particolare, se il lastrone di 7 tonnellate, che è caduto sull&#8217;operaio, era agganciato o meno (e se era agganciato correttamente) con apposite catene alla macchina che serviva a puntellare parte della galleria. Fatti da accertare anche perché il lastrone è stato trovato a una certa distanza rispetto a dove è caduto, cosa che in parte si potrebbe spiegare con le &#8216;manovre&#8217; necessarie per soccorrere l&#8217;operaio. Nel frattempo, dopo un&#8217;interruzione dei lavori, la fresa è stata dissequestrata ed è ripartita. Dovrà seguire determinate prescrizioni dell&#8217;Ausl.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/variante-di-valico-cinque-avvisi-di-garanzia-per-linfortunio-delloperaio-in-galleria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rivara, primi scavi per il deposito di gas Indagini autorizzate da due ministeri</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/rivara-primi-scavi-per-il-deposito-di-gas-indagini-autorizzate-da-due-ministeri/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/rivara-primi-scavi-per-il-deposito-di-gas-indagini-autorizzate-da-due-ministeri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[gas rivara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125594</guid>
		<description><![CDATA[Via libera del ministero dell&#8217;Ambiente alle indagini geognostiche per la possibile realizzazione del deposito di gas a Rivara, in provincia di Modena. Oggi, infatti, e&#8217; stato pubblicato il decreto di compatibilita&#8217; ambientale (&#8220;positivo con prescrizioni&#8221;) per il progetto di stoccaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-114852" title="Protesta contro il progetto del deposito Erg a Rivara" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2011/12/rivara-255x170.jpg" alt="" width="255" height="170" />Via libera del ministero dell&#8217;Ambiente alle indagini geognostiche per la possibile realizzazione del deposito di gas a Rivara, in provincia di Modena. Oggi, infatti, e&#8217; stato pubblicato il decreto di compatibilita&#8217; ambientale (&#8220;positivo con prescrizioni&#8221;) per il progetto di stoccaggio sotterraneo proposto dalla Ers. Il decreto emanato di concerto da ministero dell&#8217;Ambiente e ministero dei Beni e Attivita&#8217; culturali da&#8217; l&#8217;ok alla sola fase di accertamento, che ha l&#8217;obiettivo di raccogliere dati scientifici attraverso una ricerca esplorativa mai eseguita prima. I risultati di questa ricerca serviranno quindi agli esperti dei ministeri interessati (Ambiente e Sviluppo Economico) di verificare su basi certe la sicurezza totale dell&#8217;impianto di Rivara e delle sue attivita&#8217;. Il decreto si basa sul parere favorevole della commissione tecnica Valutazione impatto ambientale (Via) e su quelli del ministero Beni e Attivita&#8217; Culturali e delle due soprintendenze regionali. Ha considerato i pareri negativi espressi dalla Regione Emilia-Romagna e le osservazioni contrarie, &#8220;tutti ritenuti- si legge nel decreto- non ostativi in questa fase in quanto non sono state espresse specifiche contrarieta&#8217; alla realizzazione della fase di accertamento. Le criticita&#8217; evidenziate dalla Regione con il proprio parere riguardano in misura prevalente la realizzazione e l&#8217;esercizio dell&#8217;impianto di stoccaggio&#8221;. Il ministero ha ritenuto che &#8220;la fase di accertamento e&#8217; necessaria per la conferma e l&#8217;acquisizione di tutti i parametri progettuali indispensabili per sancire la piena fattibilita&#8217; tecnico-economica e la totale sicurezza relativa all&#8217;esercizio dell&#8217;impianto di stoccaggio del gas&#8221; e quindi alla sua realizzazione. Il decreto, inoltre, impone ad Ers alcune &#8220;prescrizioni&#8221; che recepiscono totalmente le &#8220;considerazioni formulate dalla Regione&#8221;. Questa fase di ricerca scientifica prevede la realizzazione di indagini sismiche tridimensionali, la perforazione di tre pozzi esplorativi e monitoraggi satellitari. L&#8217;investimento previsto per questa fase e&#8217; di circa 20 milioni di euro e interessera&#8217; prevalentemente imprese locali. A questo punto Ers chiedera&#8217; al ministero dello Sviluppo Economico tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di questa sola fase esplorativa, sospendendo di fatto la richiesta di concessione per l&#8217;intero progetto sulla base delle nuove norme oggi in vigore. Lo stoccaggio di Rivara avra&#8217; una capacita&#8217; di oltre 3,2 miliardi di metri cubi di gas (quarto in Italia per capacita&#8217; complessiva) ed una capacita&#8217; di erogazione costante di 32 milioni di metri cubi al giorno. L&#8217;azienda ricorda che &#8220;la crisi degli scorsi giorni si e&#8217; determinata per una mancanza di circa 25 milioni di metri cubi giorno su una erogazione complessiva di circa 460&#8243;. Questo progetto, precisa ancora Ers, &#8220;considerato nella sua totale realizzazione, non prevede l&#8217;utilizzo di giacimenti esauriti in formazioni sabbiose, come gli altri stoccaggi oggi attivi in Italia, ma una formazione calcarea, piu&#8217; solida e robusta, a 2.500 metri di profondita&#8217;. Al mondo ed in Europa esistono oltre 100 stoccaggi di metano in acquifero&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/rivara-primi-scavi-per-il-deposito-di-gas-indagini-autorizzate-da-due-ministeri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tortellini per Google e Beverly Hills con le Cesarine</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/tortellini-per-google-e-beverly-hills-con-le-cesarine/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/tortellini-per-google-e-beverly-hills-con-le-cesarine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione.online</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[a tavola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125587</guid>
		<description><![CDATA[Dalle ville di Beverly Hills agli attici alla moda di Tribeca, alla sede di Google. Le &#8216;Cesarine&#8217; di Bologna, cuoche per passione, sono pronte a partire per una missione americana lunga quasi un mese e che portera&#8217; oltreoceano la tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-full wp-image-125588" title="Tortellini" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2012/02/Tortellini.jpg" alt="" width="210" height="148" />Dalle ville di Beverly Hills agli attici alla moda di Tribeca, alla sede di Google. Le &#8216;Cesarine&#8217; di Bologna, cuoche per passione, sono pronte a partire per una missione americana lunga quasi un mese e che portera&#8217; oltreoceano la tradizione gastronomica emiliano-romagnola. La missione &#8220;Foodambassadress&#8221; e&#8217; stata presentata oggi a Bologna, nella sede della Coldiretti, da Egeria Di Nallo, presidente delle Cesarine Home Food, e Andrea Babbi, amministratore delegato di Apt. Il viaggio comincera&#8217; il 10 marzo e durera&#8217; quasi un mese: le otto Cesarine si divideranno inizialmente in due gruppi, uno diretto a Los Angeles e dintorni, l&#8217;altro a Miami, per poi riunirsi a New York. In ognuna delle tappe saranno ospitate nelle cucine di abitazioni private, tra cui quella di un multimiliardario newyorkese che per ora preferisce mantenere l&#8217;anonimato, e della giornalista Francine Segan. In ognuna prepareranno piatti rigorosamente tradizionali, con prodotti emiliano-romagnoli. &#8220;Siamo state anche invitate come &#8216;chef guest&#8217; nella sede di Google a Los Angeles- racconta Di Nallo- dove io preparero&#8217; ragu&#8217; bolognese, tagliatelle, crescentine e torta tenerina&#8221;. A New York invece ci sara&#8217; una conferenza nella sede dell&#8217;Ice, una palazzina che fu la casa di Jacqueline Kennedy. &#8220;Durante il viaggio- aggiunge Di Nallo- distribuiremo anche materiale informativo su tutto cio&#8217; che offre la nostra regione&#8221;. Ad aprile, invece, annuncia Babbi, &#8220;ospiteremo un gruppo di giornalisti americani che ovviamente faranno visita alle Cesarine&#8221;. E loro sono pronte a partire ancora: &#8220;Prossimamente- annuncia Di Nallo- andremo in Giappone e in Cina&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/tortellini-per-google-e-beverly-hills-con-le-cesarine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A breve le nozze tra le cantine di Carpi e di Sorbara</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/a-breve-le-nozze-tra-le-cantine-di-carpi-e-di-sorbara/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/a-breve-le-nozze-tra-le-cantine-di-carpi-e-di-sorbara/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[carpi]]></category>
		<category><![CDATA[sorbara]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125583</guid>
		<description><![CDATA[Le Cantine di Carpi e di Sorbara vanno verso la fusione. Il progetto, approvato all&#8217;unanimità dai due consigli di amministrazione, è stato depositato nei giorni scorsi alla Camera di commercio di Modena. L&#8217;ultima parola spetta ora agli oltre 1.300 soci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-125584" title="La cantina di Carpi" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2012/02/CANTINA-CARPI-2-256x170.jpg" alt="" width="256" height="170" />Le Cantine di Carpi e di Sorbara vanno verso la fusione. Il progetto, approvato all&#8217;unanimità dai due consigli di amministrazione, è stato depositato nei giorni scorsi alla Camera di commercio di Modena. L&#8217;ultima parola spetta ora agli oltre 1.300 soci delle due cooperative, che saranno informati con specifiche riunioni già convocate per fine febbraio e primi di marzo prossimi. Sono previste ad aprile, invece, le assemblee con le quali i consigli di amministrazione chiederanno ai soci il via libera definitivo per procedere con la fusione. Se approvata, l&#8217;integrazione tra le Cantine di Carpi e di Sorbara, entrambe aderenti a Confcooperative Modena, porterà alla nascita di una cooperativa vitivinicola da venti milioni di euro di fatturato e che, con quasi mezzo milione di quintali di uva lavorata, produrrà da sola un terzo del Lambrusco Dop e Igp attualmente disponibile sul mercato.  «Si tratta di un progetto strategico per il futuro delle due nostre cooperative – afferma il presidente della Cantina di Carpi, Fausto Emilio Rossi – La nostra Cantina, per esempio, che vende solo vino sfuso, potrà cominciare a proporsi anche nell&#8217;imbottigliato attraverso un’alleanza con il gruppo Bautista Martì, leader del settore in Spagna, e anche intensificando sinergie con primaria clientela nazionale». «Ci saranno sviluppi interessanti sia sul versante della produzione che della commercializzazione – aggiunge il presidente della Cantina di Sorbara, Carlo Piccinini – Grazie alla diversificazione dei nostri vini, potremo aggredire con più forza i mercati. Inoltre ci saranno ricadute positive nei territori in cui siamo presenti, cioè le province di Modena, Reggio Emilia e Mantova». Il progetto di fusione tra le Cantine di Carpi e di Sorbara è accolto con soddisfazione da Confcooperative Modena, che ha fornito tutta l&#8217;assistenza e consulenza tecnica e fiscale. «Integrazione, internazionalizzazione e innovazione sono le tre parole d&#8217;ordine per il settore vitivinicolo modenese e italiano – dichiara il presidente di Confcooperative Modena, Gaetano De Vinco &#8211; L&#8217;auspicata nascita di una grande cantina conferma il ruolo aggregante della cooperazione. Le dimensioni adeguate delle produzioni e dei fatturati consentiranno di sopportare meglio gli aumenti dei costi generali, elaborare politiche commerciali più efficaci e raggiungere mercati altrimenti irraggiungibili, valorizzando così sempre meglio – conclude De Vinco &#8211; il lavoro dei soci e i prodotti tipici del nostro territorio».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/a-breve-le-nozze-tra-le-cantine-di-carpi-e-di-sorbara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pannelli fotovoltaici al posto dell&#8217;amianto Dalla Regione 13 milioni per le aziende</title>
		<link>http://www.linformazione.com/2012/02/pannelli-fotovoltaici-al-posto-dellamianto-dalla-regione-13-milioni-per-le-aziende/</link>
		<comments>http://www.linformazione.com/2012/02/pannelli-fotovoltaici-al-posto-dellamianto-dalla-regione-13-milioni-per-le-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Amianto]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linformazione.com/?p=125580</guid>
		<description><![CDATA[La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 13 milioni di euro per sostenere il bando per incentivare la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di pannelli fotovoltaici nelle aziende dell’Emilia-Romagna. Le domande arrivate sono state 286, di cui 214 quelle accolte perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-92202" title="Un intervento per rimuovere pannelli in amianto" src="http://www.linformazione.com/wp-content/uploads/2011/10/amianto1-180x170.jpg" alt="" width="180" height="170" />La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 13 milioni di euro per sostenere il   bando per incentivare la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di pannelli fotovoltaici nelle aziende dell’Emilia-Romagna. Le domande arrivate sono state 286, di cui 214 quelle accolte perché in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità. Un successo che ha spinto l’Amministrazione di Viale Aldo Moro a integrare i 9 milioni inizialmente previsti con 4 milioni di risorse aggiuntive per riuscire a sostenere tutte le imprese meritevoli dei finanziamenti previsti nel bando. L’intervento permetterà di liberare dall’amianto coperture pari a quasi 209 mila metri quadrati di tetti e coperture e di installare oltre 23 mila KW di energia “pulita”, con un risparmio di emissioni climalteranti pari a oltre 6 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) su un totale di oltre 44 mila consumate prima di realizzare l’intervento.</p>
<p><strong>“Con questo provvedimento</strong> – ha spiegato l’ assessore regionale alle attività produttive e piano energetico Giancarlo Muzzarelli &#8211; raggiungiamo più di un obiettivo. Interveniamo per eliminare l’amianto, creiamo opportunità occupazionali in un momento di grave difficoltà grazie a  un investimento complessivo di 87 milioni di euro, promuoviamo lo sviluppo di fonti rinnovabili, miglioriamo la qualità dei luoghi di lavoro.” Per quanto riguarda in particolare lo sviluppo delle energie rinnovabili, Muzzarelli ha sottolineato che “questa Regione lavora per fare della green economy la sua carta d’identità, un esempio di buone pratiche e un’assunzione di responsabilità di tutta la nostra comunità”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linformazione.com/2012/02/pannelli-fotovoltaici-al-posto-dellamianto-dalla-regione-13-milioni-per-le-aziende/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching 10/19 queries in 0.072 seconds using memcached
Object Caching 690/710 objects using memcached

Served from: www.linformazione.com @ 2012-02-23 08:36:00 -->
