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Nucleare, cresce il sostegno al sistema E-Cat

18:50 - 1 dicembre 2011

L’ordine degli ingegneri di Bologna “fa il tifo” per il sistema ‘E-Cat’. La speranza è che il reattore, ideato dall’ingegnere Andrea Rossi e dal professor Sergio Focardi, che sarebbe in grado di produrre energia sfruttando una fusione fredda, possa “diventare quello che si propone”. Cioé un dispositivo che, basandosi su una reazione dell’idrogeno con il nichel, costituisca davvero una fonte di energia pulita e illimitata. A discuterne meccanismi e potenzialità – E-Cat è al centro di un dibattito scientifico tra detrattori e sostenitori – un convegno nella sede dell’ordine bolognese con lo stesso Focardi, fisico, che lavora alla fusione fredda dal ’94. Negli ultimi tempi, insieme ad Andrea Rossi: il passaggio piu’ recente, un esperimento a fine ottobre, proprio nel capoluogo emiliano che, a dire di Focardi, con la realizzazione, circa un mese fa, del primo generatore di calore da un Megawatt, “Potremmo trovarci – ha detto con un parallelo Giuseppe Milanesi, responsabile della commissione Impianti ed Energia dell’ordine bolognese – in una situazione analoga a quella del 1886-87: sempre da Bologna, si avviò quella che, qualche anno più tardi, si rivelò essere la rivoluzione delle telecomunicazioni. Grazie agli esperimenti di Guglielmo Marconi. A suo tempo, però, le sue idee trovarono ascolto solo in Inghilterra. In questo caso, ovviamente, auspichiamo un epilogo diverso”. Al centro dell’interesse, ci sono le ricadute dell’invenzione: l’energia termica prodotta con E-Cat, ha spiegato Milanesi, citando i dati di Rossi-Focardi, verrebbe a costare 0,3 al Kwh, trenta volte di meno di quella ottenuta con metodi ‘tradizionali’. I vantaggi illustrati da Focardi sono che l’energia sarebbe “inesauribile”: “Il nichel – ha spiegato – si trova nel nucleo terrestre e l’idrogeno si estrae dall’acqua”. Inoltre, “non c’é inquinamento o produzione di scorie”.